Krpice sa zeljem

Krpice sa zeljem

Krpice sa zeljem è il nome di una tradizionale specialità rurale della cucina casereccia della Croazia continentale nella quale alcuni ingredienti molto poveri venivano messi insieme per sfamare i laboriosi contadini e le loro famiglie, spesso molto numerose.

 

Questo piatto, noto anche come “flekice s kupusom” o “ krautflekle”, veniva nel migliore dei casi preparato come contorno agli arrosti, anche se, spesso e volentieri, e soprattutto in ambito rurale e sulle tavole delle famiglie più povere, ricopriva anche il ruolo di piatto unico. Sebbene provenga dal mondo gastronomico dell’impero austroungarico, questa combinazione di pasta mal tagliata a quadrati spessi e condita col sapore dolciastro del cavolo cappuccio rosolato ha contrassegnato l’infanzia di tantissimi abitanti di Zagabria e dintorni, dello Zagorje e del Međimurje, dove le krpice sa zeljem venivano (e vengono) servite anche nelle mense degli asili e delle scuole di ogni ordine e grado.

 

La pasta fatta in casa, un tempo, la si faceva persino senza uova; poi la si stendeva un po’ spessa e la si tagliava a quadrati o, ancor meglio, a “straccetti”, che è poi il significato della parola krpice. Nelle antiche ricette c’era un ingrediente insostituibile d’origine animale: lo strutto del maiale. Esso conferisce a questo piatto la quantità di grasso necessaria e il suo inconfondibile sapore.

 

La sua preparazione è semplice e veloce, e ciò ne fa uno dei piatti preferiti da chi, preso dalla frenesia della vita moderna, non ha tanto tempo da dedicare ai fornelli. Innanzitutto facciamo caramellare un po’ di zucchero semolato su una noce di strutto di maiale, cui aggiungeremo le foglie del cavolo cappuccio tagliate a quadratini che faremo rosolare finché non diventeranno morbide. Chi non può fare a meno degli aromi della carne, a questo punto potrà aggiungere un trito di speck o pancetta; chi, invece, non può fare a meno della carne in sé, potrà aggiungervi qualche salsicciotto o qualche classica bistecchina. Data la semplicità dei suoi ingredienti, ma anche per la sua particolare concretezza, dovuta sia alla pasta, sia allo strutto, questa specialità della cucina continentale croata era spesso consumata nei periodi in cui la tradizione cristiana prevedeva che si digiunasse. Oggi, per comodità e per mancanza di tempo, c’è chi fa le krpice sa zeljem con la pasta prodotta industrialmente; i veri buongustai, invece, troveranno sempre il tempo necessario per fare la pasta a mano e per preparare questo piatto umile, tipico della tradizione popolare, come merita di essere preparato.