Tacchino e mlinci

Tacchino e mlinci

Che feste in famiglia sarebbero, nelle giornate più fredde dell’anno e soprattutto a Natale, senza il profumo, la croccantezza e la sofficità della purica s mlincima (tacchino arrosto con contorno di mlinci, una pasta sottile condita con i grassi di cottura), una specialità della tradizione che fa venire l’acquolina in bocca a tutti i commensali? Particolarmente apprezzata è la carne di tacchino allevata nello Zagorje, assurta a protagonista di tutte le tavole imbandite da Natale a Pasqua nella Croazia nord-occidentale e diventata un vero e proprio brand gastronomico della cucina zagabrese, mentre nel Međimurje la chiamano “pura z mlinci”.

 

La leggenda narra che quest’animale sarebbe stato portato in Croazia dai monaci paolini. Una cosa è certa: questa sfarzosa specialità culinaria era adorata anche alla corte inglese e a quella viennese come una vera e propria leccornia.

 

Il tacchino (ma, a dire il vero, purica vorrebbe dire tacchinella), rigorosamente allevato in casa, va innanzitutto pulito per bene e, secondo alcuni, immerso in una salamoia di acqua e sale affinché le sue carni, dopo la cottura, rimangano soffici e delicate. Una volta marinato, va asciugato per bene e preparato per la cottura. Prima, però, va strofinato con un mix di spezie di stagione e, poi, arrostito in forno a fuoco lento perché soltanto così le sue carni restano succose e saporite. Secondo la ricetta della tradizione, gli elementi più importanti nella sua preparazione sono lo strutto casereccio sul quale il tacchino viene adagiato, e un misto di sale e pepe come principale condimento. Una ricetta della tradizione che i cuochi oggi reinterpretano in tanti modi fantasiosi e accattivanti.

 

Dicevamo dei mlinci, che sono l’insostituibile contorno del tacchino al forno. Sebbene fatti di tre soli ingredienti (farina, acqua e sale), essi rappresentano la base ideale per assaporare al meglio i succhi e i grassi dell’arrosto. L’impasto di farina, acqua e sale va mescolato per bene, steso a sfoglia sottile e lasciato asciugare. Quando li si prepara come contorno del tacchino al forno, i mlinci secchi vanno tagliati a pezzetti e bagnati con acqua bollente per ammorbidirli. Una volta scolati dall’acqua, vanno cosparsi con i succhi e i grassi dell’arrosto che gli conferiscono quell’inconfondibile e ricco aroma di carne.

 

C’è anche chi ama lasciarli nel forno per qualche minuto e servirli con la bianca e soffice carne del tacchino.